Rieccoci al nuovo appuntamento settimanale con l’editoriale di Mobileteck. Anche gli ultimi giorni sono stati pieni di sorprese, tra più e meno prevedibili, sul settore dei top di gamma, ormai quello che più capitalizza l’attenzione verso il settore smartphone. Sì, perché Evan Blass ha fatto un altro dei suoi “colpi da maestro”, rilasciando prontamente screen delle colorazioni del Galaxy S8, con tanto di prezzi correlati e vari accessori, non mancando però di farci storcere il naso. E già, perché i nuovi flagship di casa Samsung, che monteranno ciascuno rispettivamente display da 5,8 e 6,2 pollici, dovrebbero avere un prezzo di listino di 799 euro e 899 euro: mai si erano visti prezzi così salati per i top di gamma della casa Coreana! Un aumento forse inaspettato, e che potrebbe anche giocare non poco a sfavore del colosso di Seoul, se consideriamo le poche novità di rilievo che l’S8 apporterà, escludendo l’Infinity Display. Tutto ciò si colloca comunque nel contesto di un generale rialzo dei prezzi del mercato, in particolare per ciò che riguarda i big (e ricordiamo qui le voci sul presunto costo di iPhone 8 al di sopra dei mille euro), che in alcuni casi però sembra poco giustificato a fronte della quantità di innovazioni portate: emblematico in tal senso è il caso del Huawei P10, che si è limitato a consolidare le ottime basi poste dal predecessore lo scorso anno, senza tuttavia proporre cambiamenti significativi.

Ma andando anche agli altri più noti competitors, come Xiaomi e Meizu, sembra proprio che le soluzioni, gira e rigira, saranno sempre le stesse, ovvero schermo dual-edge (curvo), doppia fotocamera, sensore d’impronte magari integrato nel vetro, ecc. Al di là di tutto questo, però, sembra evidente che pochi stanno lavorando per spingersi ancora più in là, verso qualcosa di veramente “beyond the boundaries”.Immagine di Xiaomi Mi 6 nella sua colorazione nera con display acceso nella lockscreen

Ciò, quindi, ci porta a riflettere su un fenomeno sempre più evidente da alcuni anni, e che forse nel 2017 sarà palese a tutti: la crisi innovativa che affligge il comparto smartphone. Un fenomeno che affonda le sue radici, da una parte, nell’enorme spinta propulsiva data, almeno fino a due anni fa, da Apple all’intero mercato, dall’impronta digitale al 3D Touch; dall’altra, nell’ormai obbligatorio compromesso tra standard qualitativi, prezzi e nuove soluzioni. Un elemento, quest’ultimo, che non può più essere trascurato, e sta mettendo a dura prova tutte le principali aziende in una sfida che ciascuna di esse non può assolutamente permettersi di perdere, perché, se da un lato, l’innovazione è il “motore” principale e quintessenziale del mercato, molti obiettivi sono già stati raggiunti da quasi tutti i competitors; e allora, per andare oltre e cercare di creare qualcosa di veramente unico, si devono necessariamente elevare molto i costi, senza tuttavia compromettere la qualità e il prezzo (cosa, peraltro, che solo alcuni “big” possono fare). Già alcune fonti, infatti, parlano di una probabile vittoria di Apple su Samsung proprio per questa causa, alla luce di una rumoreggiata “ondata rivoluzionaria” da parte del prossimo flagship di Cupertino. Interessante, allora, sarà vedere gli sviluppi della situazione, in quello che si preannuncia come uno degli anni più infuocati per il comparto della telefonia mobile.

VIAphonearena.com; pocketnow.com
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Simone Petripaoli nasce a Rieti il 9 agosto 1989. Appassionato di Tecnologia fin da bambino si accosta ufficialmente a questo mondo quando i nonni gli regalano il suo primo Computer. Da quel momento non potrà più fare a meno di interessarsi a tutto ciò che può essere definito “Tecnologico”, dai PC ai Videogames, dagli Smartphone ai Tablet, dai Wearable ai VR. Complice la passione e la voglia di trasmettere agli altri l’amore per la Tecnologia, nel 2016, grazie all’incontro e alla collaborazione nata con PcNetwork , viene fondato Mobileteck.it.